Cos’è la sindrome ASIA? – Dose di salute

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La sindrome ASIA o sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvante deriva da una risposta immunitaria a sostanze estranee.

Cos'è la sindrome ASIA?

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2021

La sindrome ASIA deriva da un acronimo in inglese. Si riferisce alla sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvante ed è una malattia rara in cui c’è una reazione a una sostanza estranea al corpo.

Per definizione, la parola adiuvante si riferisce a una sostanza in grado di potenziare l’attività del sistema immunitario contro un antigene senza suscitare direttamente una risposta. In alcuni casi, gli adiuvanti contengono componenti microbici che stimolano la risposta immunitaria.

Descritto originariamente da Shoenfeld e Agmon-Levin nel 2011, motivo per cui è anche conosciuto come Sindrome di Shoenfeld, ASIA è un insieme di segni e sintomi derivanti da una risposta immunitaria esagerata agli adiuvanti. La durata della comparsa dei sintomi può variare da ore ad anni.

Il silicone è uno degli adiuvanti che causano la sindrome ASIA

Il silicone è un polimero incolore e inodore composto principalmente da silicio. In medicina, viene utilizzato per la fabbricazione di protesi articolari, mammarie o tendinee. Viene anche utilizzato per protesi valvolari cardiache, lenti intraoculari e procedure cosmetiche.

Non esiste un lavoro specifico che associ al silicone malattie reumatiche o autoimmuni. In effetti, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ne approva l’uso medico.

Tuttavia, sebbene precedentemente considerato inerte, è in grado di generare una risposta. Dal 1965, sono stati descritti disturbi del sistema immunitario associati alle protesi mammarie. La loro relazione è rara, ma in alcuni casi possono esserci manifestazioni cliniche non specifiche, come stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari, alopecia, parestesie e febbre.

Queste manifestazioni sono incluse nelle cosiddette silicone, che è una delle prime malattie identificate come indotte da adiuvanti. Ci sono anche effetti collaterali locali, come la generazione di granulomi attorno al silicone (siliconoma).

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Sintomi e diagnosi della sindrome ASIA

I sintomi sono molto vari e non specifici. Queste includono dolore muscolare, infiammazione e debolezza, infiammazione articolare, stanchezza cronica e disturbi del sonno. Possono verificarsi anche perdita di memoria, febbre e secchezza oculare. Localmente, nel sito di somministrazione dell’adiuvante possono verificarsi edema e noduli e gonfiore dei noduli adiacenti.

Non esiste un test di laboratorio specifico. Ci possono essere autoanticorpi di marcatori adiuvanti o infiammatori, ma non sono specifici.

Sebbene non ci siano fattori di rischio specifici, se hai una storia personale o familiare di malattie autoimmuni, si consiglia di rivolgersi a un reumatologo prima di utilizzare gli adiuvanti.

Criteri diagnostici

La diagnosi della sindrome viene fatta utilizzando i criteri clinici proposti da Shoenfeld e Agmon-Levin nel 2011. Le manifestazioni cliniche e la storia personale sono la base principale.

Per la diagnosi di sindrome ASIA è necessaria la presenza di 2 criteri maggiori oppure 1 criterio maggiore e 2 criteri minori.

I criteri principali sono i seguenti:

  • Esposizione a uno stimolo esterno (infezione, vaccino, silicone, adiuvante).
  • Presenza di manifestazioni cliniche tipiche: debolezza muscolare o infiammazione, dolori articolari, stanchezza cronica, sonno stanco, deterioramento cognitivo, perdita di memoria, febbre, secchezza oculare.
  • La rimozione del trigger provoca miglioramenti.
  • Biopsia: con modificazioni tipiche degli organi coinvolti.

I criteri minori sono invece i seguenti:

  • La comparsa di autoanticorpi o anticorpi diretti all’adiuvante coinvolto.
  • Altre manifestazioni cliniche: sindrome dell’intestino irritabile.
  • Antigeni specifici dei leucociti umani: HLA DRB1, HLA DQB1.
  • L’evoluzione ad alcune malattie autoimmuni: sclerosi multipla o sclerosi sistemica.

Trattamento e prognosi

Il trattamento principale è la rimozione chirurgica totale dell’adiuvante. Ad esempio, la rimozione di protesi al silicone. In questi casi la risposta è favorevole e immediata.

Tuttavia, quando c’è una migrazione locale o sistemica della sostanza, con la conseguenza che l’organismo è generalmente colpito, è necessario avviare un approccio con farmaci immunomodulatori. Questo riduce la risposta del sistema immunitario.

La prognosi a lungo termine è difficile da stabilire, perché dipenderà dalle malattie associate. Si consiglia di consultare un reumatologo prima di porre un adiuvante in caso di anamnesi personale o familiare, per valutare la relazione tra rischi e benefici.

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Diagnosi differenziale per la sindrome ASIA

La sindrome di ASIA non è molto comune. Le valutazioni mediche prima dell’approvazione dell’impianto sono sempre più rigorose.

Tuttavia, i sintomi non sono specifici e sono simili a quelli di altre patologie. Una malattia autoimmune o un disturbo del collagene (come il lupus eritematoso sistemico) possono essere erroneamente diagnosticati.

La diagnosi specifica è difficile da stabilire. Per questo è necessaria l’azione multidisciplinare di chirurghi plastici, reumatologi e psichiatri.

Dobbiamo aumentare la consapevolezza del rischio coinvolto, specialmente nelle persone inclini a malattie autoimmuni. Una consulenza specializzata è essenziale.

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