Cos’è e quali sono i sintomi della sindrome ASIA?

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La sindrome ASIA o sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvante deriva da una risposta immunitaria iperattiva a sostanze estranee al corpo, come le protesi mammarie.

Cos'è e quali sono i sintomi della sindrome ASIA?

Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2021

Il termine sindrome ASIA deriva da un acronimo in inglese. Si riferisce alla sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvante. È una condizione rara in cui si verifica una reazione a una sostanza estranea al corpo. Quali sono i sintomi della sindrome di ASIA?

Con il termine adiuvante si intende una sostanza in grado di potenziare l’attività del sistema immunitario contro un antigene senza provocare una risposta diretta. In alcuni casi, gli adiuvanti contengono componenti microbici, che stimolano la risposta immunitaria.

Descritto originariamente da Shoenfeld e Agmon-Levin nel 2011, motivo per cui è anche conosciuto come Sindrome di Shoenfeld, ASIA è un insieme di segni e sintomi che deriva da una risposta immunitaria esagerata agli adiuvanti. La durata dei sintomi può variare da poche ore ad anni.

Il silicone è uno degli adiuvanti che causano i sintomi della sindrome ASIA

Il silicone è un polimero incolore e inodore composto principalmente da silicio. In medicina, è comunemente usato nella produzione di impianti: articolare, mammaria, laringea, testicolare, peniena o tendinea. Viene anche utilizzato per protesi valvolari cardiache, lenti intraoculari e talvolta in procedure cosmetiche sotto forma di gel.

Non esiste uno studio specifico che colleghi le malattie reumatiche o autoimmuni all’uso del silicone. In effetti, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ne approva l’uso medico. Tuttavia, sebbene precedentemente considerato inerte, è in grado di generare una risposta immunitaria. Dal 1965 sono stati descritti disturbi del sistema immunitario associati alle protesi mammarie.

La loro relazione è rara, ma in alcuni casi possono esserci anche manifestazioni cliniche non specifiche stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari, alopecia, parestesie e febbre.

Queste manifestazioni sono incluse nelle cosiddette silicone, che è una delle prime malattie identificate come indotte da adiuvanti. Ci sono anche effetti collaterali locali, come la generazione di granulomi attorno al silicone (siliconoma).

Per saperne di più: Dolore al seno dopo l’impianto

Sintomi e diagnosi della sindrome ASIA

I sintomi sono molto vari e non specifici. Queste includono dolore muscolare, infiammazione e debolezza, infiammazione articolare, stanchezza cronica e disturbi del sonno. Possono verificarsi anche perdita di memoria, febbre e secchezza oculare. A livello locale, nel sito di somministrazione dell’adiuvante possono verificarsi edema e gonfiore e gonfiore dei noduli adiacenti.

Non esiste un test di laboratorio specifico. Ci possono essere autoanticorpi di marcatori adiuvanti o infiammatori, ma questi non sono specifici.

Sebbene non ci siano fattori di rischio specifici, se hai una storia personale o familiare di malattie autoimmuni, si consiglia di rivolgersi a un reumatologo prima di utilizzare gli adiuvanti.

La diagnosi viene stabilita sulla base dei criteri clinici proposti da Shoenfeld e Agmon-Levin nel 2011 e per esclusione. Le manifestazioni cliniche e la storia personale sono i principali elementi considerati.

Criteri diagnostici per la sindrome ASIA proposti da Shoenfeld e Agmon-Levin

Per la diagnosi di sindrome ASIA è necessaria la presenza di 2 criteri maggiori oppure 1 criterio maggiore e 2 criteri minori.

Criteri principali

  • Esposizione a uno stimolo esterno (infezione, vaccino, silicone, adiuvante) prima delle manifestazioni cliniche
  • Presenza di manifestazioni cliniche tipiche:
    Debolezza muscolare o gonfiore
    Dolore e/o infiammazione alle articolazioni
    Stanchezza cronica, sonno agitato o disturbi del sonno
    Manifestazioni neurologiche (spesso associate a demielinizzazione)
    Disturbi cognitivi, perdita di memoria
    Febbre, secchezza delle fauci e degli occhi
  • La rimozione del trigger provoca miglioramenti
  • Tipica biopsia degli organi coinvolti

Criteri minori

  • Comparsa di autoanticorpi o anticorpi diretti all’adiuvante coinvolto
  • Altre manifestazioni cliniche (es. sindrome dell’intestino irritabile)
  • Antigeni leucocitari umani specifici (HLA DRB1, HLA DQB1)
  • Progressione verso alcune malattie autoimmuni (p. es., sclerosi multipla o sclerosi sistemica)

Trattamento e prognosi

Il trattamento principale è la rimozione chirurgica completa dell’adiuvante (ad es. rimozione di protesi al silicone). La risposta è favorevole e immediata.

Tuttavia, quando vi è una migrazione locale o sistemica della sostanza, con danno generale all’organismo, è necessario iniziare il trattamento con farmaci immunomodulatori. Questo riduce la risposta del sistema immunitario.

La prognosi a lungo termine è difficile da stabilire perché dipende dalle malattie associate. Si consiglia di consultare un reumatologo prima di inserire un adiuvante in caso di storia personale o familiare per valutare la relazione tra rischi e benefici.

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Può essere confuso con malattie autoimmuni o disturbi del collagene

La sindrome ASIA non è molto comune e le valutazioni scientifiche prima dell’approvazione dell’impianto sono sempre più rigorose. Tuttavia, i sintomi non sono specifici e sono simili a quelli di altre patologie. La sindrome ASIA può essere confusa con una malattia autoimmune o un disturbo del collagene (come il lupus eritematoso sistemico).

La diagnosi è difficile da stabilire. Per questo è necessaria l’azione multidisciplinare di chirurghi plastici, reumatologi e psichiatri. Dobbiamo aumentare la consapevolezza del rischio coinvolto, specialmente nelle persone inclini a malattie autoimmuni. Il consiglio dello specialista è fondamentale.

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